Problemi di Stomaco (Leaky Gut?)
Salve sono un ragazzo di 37 anni, Vivo all’estero ormia da 10 anni.
La mia situazione negli ultimi anni e’ peggiorata fisicamente e mentalmente perche’ non riesco a trovare una soluzione al problema, anche se ho un nutrizionista qui in Scozia.
Soffro di allergie legate al cibo all’ ambiente.
Io ho rimosso la coliciste anni fa, soffrivo di reflusso ora si e’ trasformato in Esofagite. Ho la sindrome di Gilbert, da un anno ho scoperto pure di avere la Tiroide di Hashimoto.
Ho mal di testa cronici e continui con questa sensazione di peso al centro della fronte e ogni volta che mangio aumenta, emicranie e sbalzi d’ umore imbarazzanti. Dermatite atopica e anche urticarie ma non sono pesantissime per ora.
Intolleranza all’ istamina, allergie al grano, riso, soya e anche problemi con il lattosio ( altre decine non menzionate). In passato ho sofferto anche di shock anafilattico.
Soffro anche di colon irritato e crampi, stanchezza cronica, quindi non posso fare sport perche’ vado in affaticamento anche facendo solo 10 scalini.
Nelle prossime settimane ho deciso di fare il GUT Test per vedere se esiste uno squilibrio nello stomaco.
Io penso che sia un problema di nutrizione, diciamo che negli ultimi anni ho mangiato di tutti, ma ne’ bevo ne’ fumo.
Cioe’ I sintomi sono quelli. Sto anche cercando qualcuno in gamba che mi possa seguire a distanza.
Grazie in anticipo
Mio figlio 8 mesi non mangia più la pappa
Buonasera, mio figlio di 8 mesi da circa 1 settimana non mangia più la pappa!
Appena mi vede arrivare con il piatto inizia a piangere, rifiuto totale.
Ho iniziato a svezzarlo a 5 mesi e mezzo perché, in accordo con la pediatra, beveva più di 1.500 mL di latte al giorno e con il peso eravamo al 95 percentile.
A parte i primi giorni un po’ difficoltosi è proseguirò tutto per il meglio creme prima e pastina poi gradiva tutto.
Da 1 settimana tutto è cambiato, mangia la pappa solo con la baby sitter che ovviamente c’è saltuariamente, solo 2-3 pranzo a settimana.
Ho provato a fare tutto nello stesso modo ma nulla.
Ho provato a non preparare la pappa ma pesce o carne sminuzzato…lo assaggia ma poi niente inizia il lamento.
Cosa faccio, gli ripropongo il latte? Grazie
Dubbio sulla mia dieta (seguita da nutrizionista)
Salve, sono una ragazza di 20 anni, alta 1.54cm. Ho iniziato una dieta per la perdita di peso da metà marzo. Il mio peso era di 71 kg circa. Alla visita di controllo alla fine di aprile, la nutrizionista mi ha fatto notare che avessi perso sia massa magra che massa grassa, più precisamente, 2 kg di massa magra e 1,8 di massa grassa. Ho notato anche di aver diminuito il mio metabolismo basale. Ha liquidato la cosa dicendo che fosse normale perdere un po' di massa magra all'inizio della dieta. Mi aveva consigliato di fare attività fisica, come camminare tutti i giorni, ma non me lo ha mai imposto, né mi ha indicato le complicazioni di una dieta del genere. È effettivamente normale perdere così tanta massa magra? Posso contrastare la cosa, acquistando maggiore muscolo iniziando palestra? Ho la prossima visita di controllo tra circa due settimane. Mi consigliate di parlarne più seriamente con la mia nutrizionista?
Dopo un anno ho ripreso 10kg
Ho fatto una dieta di proteine e verdura, solamente un giorno a settimana con i carboidrati, avevo perso 10kg. Dopo aver smesso, lentamente li ho ripresi tutti adesso da febbraio sono con una nutrizionista ma purtroppo ho perso solo 1kg, da premettere che a volte mi viene voglia di mangiare dolci e altri snack, e ci casco, ma poi mi rimetto in regola. Ma il mio peso è stazionario. Comunque sono alta 158cm e peso 73,5
Alimentazione bilanciata?
Buongiorno, nel dicembre 2022 a causa di alcuni problemi rilevati nelle vie urinarie e prostata, ho deciso un cambio drastico nella mia alimentazione. Ho abolito latticini, insaccati, carni rosse, zuccheri, fritti, alcolici, farine raffinate, snack dolci e salati. A colazione bevo the verde matcha con biscotti quasi totalmente integrali, a metà mattina mangio una banana, a pranzo pasta integrale, carne bianca e insalata di verdure, a merenda pane integrale con marmellata senza aggiunta di zuccheri e cioccolato fondente al 100% oppure noci / arachidi, a cena solo verdura e a volte carne bianca. Qualche volta di sera mangio lenticchie. Bevo solo acqua e kefir d'acqua. A volte mi faccio 5 frullati a rotazione: banane, semi di zucca e latte di mandorla; papaya zenzero latte di mandorla; avocado spinaci latte di mandorla; ananas, kiwi acqua di cocco; mirtilli, cannella e latte di cocco. Vorrei sapere se questa alimentazione è bilanciata o carente di qualcosa. Grazie
Quale nutrizionista fa più al caso mio?
Sono una ragazza sportiva, mi alleno in palestra con costanza 3/4 volte alla settimana e cerco di seguire uno stile alimentare salutare bilanciati. Mi piace informarmi, documentarmi e provare nuove ricette rivisitate.
In passato sono andata da nutrizionisti/gastroenterologi per via del fatto che soffro di colon irritabile ma sto imparando a conviverci.
Aggiungo in oltre un'altra cosa, da ormai più di un anno sono molto irregolare con le mestruazioni. Non sono sottopeso e non ho mai avuto perdite drastiche di peso. Con la mia ginecologa ho già fatto tutti gli esami del caso, la mia dottoressa parlava di ''stress'' . Da un paio di mesi sto facendo comunque una terpia ormonale che mi aiuta in questo. Inoltre mi aveva fatto fare anche la BIA quest'estate ed era risultata una massa grassa del 17% ed 89% di massa muscolare. Nell'ottobre 2022 (quando ho iniziato ad avere irregolrità mestruali) avevo una massa grassa del 23% e pesavo 2/3 kg in più di adesso. Forse mi sono dilungata troppo, ma ho voluto fare un piccolo preambolo.
Vorrei intraprendere un breve percorso nutrizionale per alcuni motivi particolari:
1. capire se mi alimento nella maniera corretta per il mio fabbisogno, siccome mi alleno penso di mangiare meno rispetto a quello che brucio e questo alle volte mi porta magari ad essere meno energica.
2. capire se la mia irregolarità è dipesa anche da un'alimentazione scorretta
3. non ho mai sofferto di disturbi alimentari, ma negli utlimi anni a causa del ''colon irritabile'' e al mio stile di vita che era diventato molto pesante a livello psicologico, non ho vissuto benissimo il mio rapporto con il cibo. Pertanto vorrei trovare un maggiore equilibrio.
Cosa posso fare?
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni. All'età di 3 mesi per problemi digestivi è stato sostituito il latte materno con del latte di riso (tutto sotto controllo medico), a 5 mesi dopo vari episodi di rigurgito mi hanno fatto fare un gastroscopia, la quale ha riportato il reflusso gastro-esofageo. Successivamente sono state fatte delle analisi per le intolleranze , sono risultata positiva solo al lattosio, per cui inutile dirlo , mai toccati alimenti con lattosio fino ai 15-16 anni in cui ho voluto fare varie prove assumendo Lacdigest , ma senza grandissimi benefici.
Attualmente riesco ad assumere il quantitativo di mezza mozzarella senza lattosio prima di incorrere nei classici sintomi del disturbo. Per evitare questo tipo di problemi ho eliminato totalmente i latticini sostituendoli con bevande vegetali che alterno con rotazione di ogni settimana , mangio solo dolci cucinati da me, nemmeno acquistati in pasticceria, per evitare le contaminazioni.
E' praticamente tutta una vita che la mia vita è condizionata dal cibo che mangio, e io sono molto attenta a questo, eppure c'è qualcosa che mi sfugge, perchè il mio reflusso è diventato un'ulcera , e con periodicità almeno 1 volta a settimana ho la diarrea che dura 2-3 giorni. Sotto consiglio del gastroenterologo ho eseguito Alex Test, gastroscopia con Biopsia, analisi per celiachia e sensibilità al glutine, eppure tutto è risultato negativo .
Mi è stata consigliata una purga e un successivo trattamento con Normix, ma con nessun beneficio, la dottoressa ha quindi escluso la sindrome da colon irritabile.
Io onestamente non so più a che tipo di medico rivolgermi per capire come fare a tenere sotto controllo i miei attacchi di diarrea, perchè mi condizionano talmente tanto da non consentirmi di lavorare in un ufficio, di non poter uscire un sabato sera, di non poter fare una vacanza. Vorrei venirne a capo
Consiglio alimentare di un personal trainer
Buonasera , negli ultimi due mesi ho avuto due cerimonie nelle quali si sono toccate trquillamente le ottomila calorie. Siccome si sono verificage una a distanza di due mesi dall'altra, il personal trainer dell palestra mi ha consigliato di sottrarre queste kcal abbassando ogni giorno di un tot l'introio calorico in modo tale da "spalmare" quelle in eccesso nell'arco di due/tre settimane . Ad esempio invece di mangiarne duemila ne mangio 1500 per due, tre settimane in modo do da distribuire quelle in eccesso (non so se mi sono spiegata) volevo sapere al riguardo, una strategia del genere può funzionare ?
Insulino resistenza iperuicemia e dieta chetogenica
Salve, ho 59 anni.
Vita sedentaria, cammino ogni giorno, ma poco per artrosi anche. Per insorgenza di insulino resistenza ho dovuto ricorrere alla dieta chetogenica anche in vista di intervento protesi anca e necessità di calo ponderale. Non amo carni e derivati e ho privilegiato proteine vegetali, pesce, uova e frutta a guscio. Mi si è impennato acido urico e una artrite alle mani ferma lì da anni in 5 mesi di dieta è peggiorata ed estesa ad altre dita e all'altra mano! Sospesa quel tipo di dieta ho ripreso i chili persi, + 7.
Vorrei il parere degli esperti. Quale dieta sarebbe più sostenibile e praticabile per me? Grazie. Carmen
Regime ipocalorico per 4 gg e ipercalorico per 3gg
Quali conseguenze potrebbe avere sulla salute un regime ipocalorico per 4 giorni la settimana e ipercalorico i restanti 3?
Esempio: un soggetto molto attivo, no sedentario, con BMI 21/22 ca. che assume per 4 gg una media giornaliera di 1350 calorie e i restanti 3 della settimana 5600 calorie/giorno, per un totale complessivo di 22200 calorie a settimana, pari a una media di 3171 calorie al giorno circa. Se il numero di calorie potrebbe sembrare eccessivo bisogna dire che il soggetto mantiene sempre lo stesso peso da quando ha iniziato questo regime ovvero oltre 2 anni, in quanto, come detto, è molto attivo fisicamente sia per lavoro che per sport praticati.
Egli afferma che solo seguendo questo strano percorso nutrizionale riesce ad affrontare bene tutti i 5 giorni della settimana di lavoro e sport e dal venerdì sera alla domenica riposo totale abbinato a regime ipercalorico. Un apporto calorico più equilibrato dice che gli porta stanchezza e sonnolenza durante la settimana e di conseguenza uno scarso rendimento psico-fisico.
Perdita di lucidità post-pasto
Salve a tutti, ormai con questa situazione ci convivo da diversi anni, e con il tempo mi sono educato per non mangiare cose che poi mi fanno pentire durante il giorno, perché durante il lavoro ho bisogno di essere lucido come tutti immagino, ma in realtà anche se si parla di andare a pranzo fuori dove si sa che si abbonda con il cibo a me non mi fa per niente piacere questa idea perché so poi a cosa vado incontro, e non si tratta solo di essere assonnati.
Se io ad esempio mi mangio un cornetto del bar, dopo circa 20 o 30 minuti puntualmente mi viene un malessere psicofisico che difficilmente riesco a descrivervi ma comunque mi debilita per almeno un'ora e poi mano a mano mi normalizzo con il tempo successivo. Se io ad esempio faccio un pasto con della pasta a pranzo, dopo 30 minuti accuso una forte perdita di lucida e mi viene da mettermi sul letto ma non tanto per riposare e rilassarmi, ma perché ho bisogno di riprendermi una mezz'ora almeno se non un'ora, è come se fossi sotto effetto di un insolazione per farvi comprendere un po' la situazione.
Ormai, avendoci sbattuto tante volte la testa, io dalla mattina fino a cena, mangio frutta e frutta secca e frutta da guscio, semi di zucca, girasole, perché ho l'energia sufficiente per affrontare la giornata e non ho mai problemi di perdita di lucidità e malessere generale, o perlomeno un accenno in caso.
Non sono diabetico, non sono celiaco, non comprendo questa situazione. In riassunto, se mangio cose che non siano frutta, frutta guscio, frutta secca, verdure, (che già se sono un po' ripassate in padella possono darmi un po' di mancanza di lucidità) io me la passo male sotto il punto di vista psico-fisico. Mentre a cena mi mangio ciò che voglio ma sempre riflettendo su cosa devo fare poi, perché se mi mangio la pasta poi facilmente mi viene da mettermi a letto, quindi se devo uscire, ci penso bene se mangiare farinacei e in che quantità.
Comunque sia gli zuccheri industriali mi danno un forte malessere psicofisico ad esempio, il caffè non posso prenderlo perché mi dà un forte malessere psicofisico, in sostanza ho una grande sensibilità a ciò che introduco nel mio stomaco, quando era più giovane questo problema non lo avevo. Questa mia situazione mi ha portato a non assumere zuccheri industriali di ogni genere, e a fare un uso limitato di farinacei, che in tutto ciò da una parte è un bene, ma dall'altra Io non so che cosa ho e vorrei fare luce. Seguo una dieta priva di pesce e carne da circa 9 anni.
Un cordiale saluto. Giovanni
Peso ideale
Ho quasi 36 anni, sono alta 1,71 m e da qualche anno peso 57-58 kg. Prima il mio peso era sempre stato di 53 kg: anche se in gravidanza (a 30 anni) ne avevo messo su parecchio, a distanza di 10 mesi dal parto ero riuscita comunque a tornare a 53; adesso, invece, qualunque cosa faccia o mangi, non riesco in alcun modo a modificare la situazione. Essendo una grande amante dei dolci, tempo fa ho provato a eliminarli per un mese ma, oltre a non trarne benefici, non ho mai neppure smesso di desiderarli. Guardandomi allo specchio mi piaccio anche così, la mia taglia non è cambiata e sembra che il peso sia ben distribuito, ma, considerato che la circonferenza del mio polso (sinistro, perché il destro è leggermente più largo) misura appena 13 cm, mi viene il dubbio di aver superato il mio peso ideale. Dovrei dimagrire? Inoltre, corro il rischio di ingrassare ancora? Grazie. Nella foto a sinistra pesavo ancora 53 mentre quella a destra è più recente; visivamente mi rendo conto che la differenza non è apprezzabile, eppure la bilancia parla chiaro.
Integratori e terapia con Jak inibitori: combinazione sicura?
Salve, dovrei iniziare a giorni una terapia orale (cibinqo) per trattare i sintomi di dermatite atopica. Mi è stato consigliato di seguire una dieta equilibrata senza "schifezze e grassi eccessivi" dato che il farmaco andrà ad aumentare i livelli di CPK e -potrebbe aumentare- il colesterolo (iperlipidemia).
Ora, io assumo proteine whey in polvere di buona qualità, e creatina, ma non mi è stato detto esplicitamente di terminare l'assunzione, anche se il farmaco può essere pesante su fegato e reni, non saprei bene se continuare o meno...
Inoltre, mi è stato consigliato di non effettuare attività fisica agonistica, ma dilettandomi nella disciplina del calisthenics cerco di allenarmi sempre al massimo sopportabile... Grazie per la risposta e buon lavoro!
Miele ogni giorno?
Buongiorno, sono una ragazza normopeso, vado regolarmente dal medico e mi muovo ogni giorno a piedi (3/4 km). Potrei definirmi tutto sommato in buona salute a parte anemia sideropenica ed ipotiroidismo (per il quale sono sotto cura da anni e va tutto bene)
Ora, a inizio anno sono stata abbattuta da varie influenze tutte concentrate nello stesso periodo e in tale occasione ho fatto una scoperta che mi ha davvero risollevata: il miele! Ho preso l'abitudine di assumerne un cucchiaino al giorno, disciolto in un bicchiere d'acqua oppure a colazione sui biscotti, e devo dire di notare davvero i benefici. Mi è sorto un dubbio poiché ho letto da qualche parte che dopo 2 mesi di consumo bisognerebbe farne almeno 1 di pausa; è vero? Io attualmente acquisto il millefiori e volevo provare quello di castagno, ma non so appunto se fermarmi per un po' e poi riprendere oppure se ipoteticamente potrei continuare a consumare miele "per sempre" senza preoccuparmi di dovere interrompere. È vero, inoltre, che aiuta con l'anemia e le difese immunitarie? Vi ringrazio in anticipo.
Cambiare calorie e macronutrienti dopo perdita di peso
Buonasera,
Nell'ultimo anno ho seguito una dieta vegetariana da 1700 calorie e sono scesa da 81 a 69 kg. Mi sono anche allenata 4/5 giorni a settimana facendo 2/3 allenamenti di forza, 1/2 allenamenti di cardio e addome e 1 giorno di yoga. Dal momento che sono ferma da circa un mese con la perdita di peso ma vorrei raggiungere almeno i 65 kg (sono alta 1,72 e ho 31 anni), cosa dovrei fare? Cambiare il totale delle calorie o la distribuzione dei macro o il tipo di allenamento? Grazie mille per la disponibilità.